Lo spettacolo del Gran Teatro delle Idee è ufficialmente iniziato!
Il viaggio della nuova Grande Mostra a Forlì, dedicato allo stile che ha permesso all’arte di smettere di essere semplice rappresentazione per diventare una vera e propria costruzione di realtà, è ufficialmente iniziato!
La prima tappa è stata, come sempre, la preview alla stampa tenutasi venerdì mattina nella maestosa cornice della Chiesa di San Giacomo. L’esposizione è stata illustrata nel dettaglio dai curatori della mostra Daniele Benati e Fernando Mazzocca e dal direttore generale, Gianfranco Brunelli:
“Il Seicento fu Roma. La città dei papi erede della città dei cesari. Tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento, Roma richiama i migliori talenti artistici, le élites intellettuali, gli spiriti eccelsi dei nuovi ordini religiosi (i gesuiti, i cappuccini, i teatini, gli oratoriani), nel clima della riorganizzazione politica e religiosa promossa dalla Riforma cattolica e dalla Controriforma dopo il Concilio di Trento. L’arte è al centro della riconquista della cristianità da parte del papato. Ne è il linguaggio espressivo. E quel che in seguito verrà chiamato, in maniera dispregiativa, Barocco, sottolineandone l’irregolarità, la bizzarria, la stravaganza, ne è la cifra simbolica. Il Barocco è la dimensione culturale del secolo”.
Agli interventi di carattere scientifico sono seguite le parole dei referenti istituzionali, che hanno sottolineato come, ancora una volta, le Grandi Mostre siano uno degli eventi più attesi non solo per la città ma per l’intero Paese. Fondamentale il saluto di Thomas Clement Salomon, Direttore delle Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma che della mostra sono il principale partner con il prestito di un numero assai cospicuo di opere.

“Per noi è stato un grande onore collaborare a questo progetto estremamente serio e frutto di grande ricerca sul Barocco, prestando alcune decine di opere, dunque un prestito importantissimo. Siamo felici di aver selezionato per ogni sezione quelle che secondo noi erano le opere più indicative per il pubblico di Forlì. Ci sono talmente tanti capolavori che sembrerà di essere dentro Palazzo Barberini a Roma che è il manifesto del Barocco, dunque sono sicuro che sarà uno spettacolo molto apprezzato dai visitatori di questo magnifico territorio”. Thomas Clement Salomon
Un racconto, composto da oltre 200 capolavori tra cui opere di Bernini, Borromini, Caravaggio, Pietro da Cortona, Guercino, Guido Reni, Van Dyck, Rubens ma anche Bacon, Boldini, de Chirico, Fontana, Melotti, Boccioni e molti altri, capace di ricostruire la temperie culturale e artistica del Barocco sondandone al tempo stesso gli sconfinamenti temporali, riunendo opere provenienti da numerose istituzioni nazionali e internazionali e dar vita a un percorso articolato in dodici sezioni che propongono un viaggio che dal fascino dell’antico giunge fino alle risonanze contemporanee.
Venerdì pomeriggio, l’evento inaugurale è proseguito al teatro Diego Fabbri, nel cuore di Forlì, con l’importante ed emozionante Vernissage ufficiale. Sul palco si sono susseguiti il presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Maurizio Gardini, il sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele De Pascale, il Vicepresidente del Consiglio, Antonio Tajani, fino agli interventi di approfondimento dei curatori e del direttore Gianfranco Brunelli.
Gli invitati hanno potuto assistere, inoltre, ad un’emozionante esibizione della soprano Federica Lombardi con l’accompagnamento musicale di Danilo Rossi e Stefano Bezziccheri.

Il sipario di “Barocco. Il Gran Teatro delle Idee” è dunque ufficialmente aperto a tutte e tutti, un’esposizione pronta a sorprendere, affascinare e meravigliare fino al 28 giugno 2026.
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